I diritti delle donne sono diritti umani – Hillary Clinton

25 anni fa si svolgeva a Pechino la quarta e ultima conferenza sui diritti delle donne.

Parteciparono Hillary Clinton e Gértrude Mongella. Quest’ultima già conosciuta come difensore internazionale dei diritti della donna, paladina dell’uguaglianza e della promozione delle donne che nel suo discorso affermò che una rivoluzione è iniziata! Non si torna più indietro!

La Clinton tenne il suo discoro in un paesino, non lontano da Pechino, conosciuto per imporre l’aborto e la sterilizzazione delle donne al fine di contenere l’aumento della popolazione.

Il congresso segnò l’inizio del tentativo di riscatto delle donne dettato dall’ineguaglianza di generi che da secoli caratterizzava il mondo femminile.

Parteciparono anche Benazir Bhutto, la prima donna eletta premier di un Paese musulmano, il Pakistan, nota per aver chiamato le donne musulmane a una battaglia orgogliosa contro l’oscurantismo e la discriminazione. Beverley Palesa Ditsie attivista sudafricana anti-apartheid, prima donna lesbica a parlare a una conferenza delle Nazioni Unite, che portò i diritti Lgbtq+ nella grande platea dell’attivismo per i diritti umani.

La conferenza pose l’accento sul tema della consapevolezza che, per raggiungere l’uguaglianza di diritti e di condizioni, fosse necessario riconoscere e valorizzare la differenza del genere maschile e femminile.

I temi affrontati furono complessi ed articolati. Fra i più interessanti, che portarono alla svolta vi furono:

• Le prime distinzioni di Genere, secondo il quale la vita delle donne e degli uomini è diseguale e diversa.

Empowerment delle donne mirato ad una maggiore autoconsapevolezza per accrescere le proprie abilità e competenze.

Mainstreaming rivolto all’ascolto della prospettiva femminile in ogni decisione di governo e scelta politica.

Fu redatta la Dichiarazione di Pechino che si impegnava nella promozione dei seguenti punti:

1. necessità di riconoscere e valorizzare la differenza del genere femminile e maschile.

2. La dimostrazione che le donne stanno creando un linguaggio universale a tutela dell’uguaglianza dei diritti.

3. La conferma che tutte le donne del mondo vogliono cambiare la propria condizione e quella della società.

A 25 anni dalla conferenza restano ancora molte aree critiche quali: la povertà, l’istruzione, la formazione, la violenza, per citarne alcune, ma il focus non è andato perduto.

La strada è ancora lunga e complessa, tuttavia diversi passi in avanti sono stati fatti tanto da indurre l’ONU a lanciare una nuova campagna “Planet 50-50 by 2030: Step it up for gender equality” (Pianeta 50 e 50 dal 2030: Fai un passo in avanti per la parità di genere).

per approfondimenti

link articolo

https://www.iodonna.it/attualita/costume-e-societa/2020/09/04/conferenza-onu-sulle-donne-25-anni-dopo-a-cosa-e-servito-e-cosa-e-cambiato/

link conferenza di Pechino

https://unipd-centrodirittiumani.it/it/pubblicazioni/Dichiarazione-di-Pechino/829

link discorso Hillary Clinton

https://video.repubblica.it/mondo/forum-donne-pechino-1995-l-intervento-integrale-della-first-lady-hillary-clinton/366289/366840

link Gertude Mangella

https://www.encyclopedia.com/women/encyclopedias-almanacs-transcripts-and-maps/mongella-gertrude-1945

link Benazir Bhutto

https://www.treccani.it/enciclopedia/benazir-bhutto/

link Bererly Palesa Ditsie

https://it.qwe.wiki/wiki/Beverley_Palesa_Ditsie


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