Habemus lavoro

Situazione attuale:



  • matrimonio all’attivo: 1 (finito male)
  • situazione sentimentale: 1 fidanzato in prova da 8 anni
  • figli: tre (adolescenti)
  • animali domestici: sei così suddivisi
  • quattro gatti di cui uno sordo che si è conquistato il nome di Beethoven. Giusto perché mi piace calarmi, ogni tanto, nel ruolo della Signorina Rottermaier, il micio in questione non è bianco, il suo mantello è nero e a meno che non me lo abbiano tinto alla nascita, è un gatto che azzera la statistica che i mici sordi sono generalmente bianchi.
  • un cane che da solo potrebbe trainare la slitta di Babbo Natale
  • un coniglio che avrebbe bisogno di uno psicologo perché convinto di essere il quinto felino.
  • lavoro: precario da un certo tot di anni…non li conto neppure più altrimenti mi spaventerei per la mia situazione di perenne precariato.
  • Conto in banca: si accettano donazioni. Per bonifico scrivetemi in pvt, sarà mia premura inviarvi IBAN e se antitrust avrà da ridire, beh, sappiate che aprirò conto sulle isole Cayman


Alla mia tenera età mi ritrovo con una situazione vicina a quella di un adolescente, con gli acciacchi di una sessantenne!


Quando ero ragazza mi immaginavo la mia vita a cinquant’anni da pensionata, con la possibilità di viaggiare, godermi il meritato riposo e prendermi cura dei miei hobby. Per ora navigo a vista. La situazione da pensionata è quella di trascorrere le giornate a cercare un lavoro e inviare una media di venti CV al giorno.


Vista da lontano e con ironia potrei essere più prossima ad un liceale che ha terminato gli studi ed è alla ricerca di un lavoretto per togliersi gli sfizi!

Invece ho 53 anni, un lungo curriculum professionale, privo di interesse per i datori di lavoro, perché sono troppo anziana e formata per essere assunta.

Non ho neppure diritto alla pensione, perché sono troppo giovane, ma non posso concorrere ad un posto di lavoro perché troppo vecchia.

Insomma mi trovo in quel limbo dantesco dove non mi sento né carne né pesce e cerco di sopravvivere con il sorriso stampato sulle labbra e nel cuore. Dopotutto ci sono situazioni ben peggiori della mia…

Qualcosa non ha funzionato e non ho ancora chiaro cosa abbia inceppato il meccanismo, ma non mi arrendo e continuo a fantasticare sul mio prossimo futuro.


Ho perso il lavoro a causa della pandemia, ma in compenso ho ritrovato il legame con il mio fidanzato. Quindi non mi posso lamentare. Ho un tetto sotto cui dormire, ho imparato a farmi bastare pochissimi soldi per sopravvivere e mi auguro sempre di non pescare la carta degli imprevisti: non saprei proprio come uscirne, ma sono certa che troverei la soluzione per non abbattermi!


In questi ultimi due anni mi sono adattata a qualsiasi proposta lavorativa che mi permettesse, almeno, di fare la spesa e pagare le bollette. Ho imparato a consegnare quintali di legna e sono entrata in case di persone che mai avrei incontrato se fossi rimasta dove ero.

Ho assistito ad una malata terminale e l’ho accompagnata fino al suo ultimo respiro, permettendole di arrivare al passaggio con la tranquillità e la calma necessaria per lasciare questo mondo.


Ho accettato di lavorare come call centre per vendere contratti di luce e gas e credetemi, ho ascoltato parolacce ed insulti che mai avrei creduto di sentire nell’arco della mia vita! Non mi sono arresa, non mi sono arrabbiata ed ho continuato a inviare CV senza sosta.

Finché un giorno ho ricevuto una telefonata che mi invitava ad un colloquio di lavoro. Ho subito acconsentito senza neppure sapere di cosa si potesse trattare. Il mio cuore correva come una Ferrari, finalmente qualcuno mi annunciava di aver letto il mio CV ed era interessato a parlare con me.

Mi sono recata presso la ditta che mi aveva contatta senza avere idea di cosa avessero potuto propormi!

Giunta a destinazione la mia prima meraviglia è stata che fossero intenzionati ad offrirmi una possibilità di lavoro senza ricevere insulti e pagata, ma soprattutto una possibilità che mi permettesse di mettere a frutto i miei anni di studio e la mia esperienza.


Ora ho un lavoro, una nuova avventura che mi permetterà di crescere, ma soprattutto che mi darà la possibilità di mettermi in gioco e migliorarmi, per cui non disperate, non lasciatevi andare, guardate avanti ed imparate ad essere sempre e comunque grate alla vita!


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COMMENTI

BB22-01-22 20:19
Bravaaaaaaa
Serena 22-01-22 20:19
Spesso si pensa che finiremo nel punto esatto in cui avevamo iniziato, e invece è proprio vero, la vita spesso ci porta lontano da quell’obiettivo che ci eravamo prefissati, da quel lavoro che amavamo... Sul momento possiamo essere sopraffatti dal panico, poi spesso e volentieri capiamo che il destino ci voleva da altre parti, per conoscere quella persona, o scoprire doti in Noi che non ci aspettavamo. Il bello è il brutto della vita, sicuramente però, non si deve mollare mai.
Donna Incanto22-01-22 20:20
E' proprio così, se ci focalizziamo su ciò che avremmo voluto essere e realizzare, ci perdiamoesperienze incredibili!

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